Nome: Halec A. Tomacheck

Età: 26 anni

Altezza: 188 cm

Peso: 83 kg

Occhi: grigio scuro

Capelli: neri

Occupazione: Ufficiale di collegamento

Tenente Hale Arkadeevic TomacheckTenente

Specialità

Fante

Abilità

Onori

Croce CremisiCroce Cremisi

Curriculum: Nasce a San Pietroburgo nel 2225, vive prima a Bruxelles e a Sofia dove completa i suoi studi inferiori.
A 10 anni cambia nuovamente casa andando a vivere insieme alla sorella maggiore (Lei aveva circa 23 anni) a Parigi dove lei frequentava l'università. Qui comincia ad imparare l'uso delle armi antiche grazie al compagno della sorella che aveva appena finito il suo servizio nella Fanteria Mobile come armiere.
Pratica il tiro dinamico con delle semiautomatiche del XX° sec per 8 anni fino a quando, completato il ciclo di studi superiore, decise di iscriversi all'università della Sorbonne. Non potendosi permettere di pagare gli studi, considera la possibilità di arruolarsi per il Servizio Federale poi ci ripensa e decise di riconsiderare la possibilità per l'anno successivo.
Purtroppo suo cognato si trovava per lavoro a Fort Aries, al limite della zona di quarantena, quando gli Aracnidi spazzarono via la colonia. Da quel momento sviluppa un tale senso di odio e vendetta nei loro confronti che gli fece decidere di arruolarsi immediatamente. Dopo il suo corso di addestramento, dove dimostra di avere un'interessante attitudine al comando, viene assegnato ai Falchi di Chateaubriand, con loro presta servizio negli Anelli Esterni per 5 anni durante i quali viene promosso prima a Caporale e poi a Sergente.
Dopo la morte del Tenente, al quale successe il Ten. Esteban, i Falchi vengono distaccati nella zona di quarantena dove hanno modo di affrontare ripetutamente gli aracnidi. In quel periodo viene promosso a Sergente di squadra. All'inizio del 2250 la sua unità viene dislocata sulla base stellare Ticonderoga dove si sta preparando l'attacco a Klendathu. Durante il terribile combattimento che ne seguì, l'unità subisce perdite del 85% e Tomacheck, insieme al Caporale Short, si ritrova ad essere, dopo la morte del Tenente, l'unico sottufficiale ancora in vita. Nel furibondo scontro viene ferito leggermente alla gamba destra e si rompe il braccio sinistro. Essendo stato in prima persona nella più agghiacciante sconfitta che la Federazione si possa ricordare ed avendo dimostrato un coraggio fuori dal comune permettendo, con il suo intervento, ai pochi Falchi rimasti di mettersi in salvo, viene promosso a Tenente.
Dopo un periodo di comando nelle retrovie di circa 6 mesi in cui riorganizza l'unità, ritorna in azione nell'ambito del progetto ARCA. Durante una missione di ricognizione ha un violentissimo scontro con un Tenente dell'Intelligence.
Comportatosi in maniera esemplare, rimane però gravemente ferito da una raffica di Morita partita accidentalmente dall'arma di un Fante che era appena stato travolto da un Hopper, tratto in salvo dai superstiti della squadra viene ricoverato nell'infermeria della TFS Pegasus.
Durante le cure gli riscontrano una violenta allergia al Neodiazepam che a momenti lo uccise. Per questo viene trasferito nelle retrovie e ritirato dalle forze operative.
Rimessoni e considerato l'ottimo lavoro svolto nel riorganizzare i Falchi, gli viene affidato il compito di comandare l'unità "Angeli Caduti", gravata da pesantissime perdite, renderla un unità degna del suo vecchio nome e farla ritornare ai livelli di prima del Grande K.
Successivamente viene trasferito nuovamente sul Gholia come ufficiale di collegamento dell'unità dei Fanti di Marina Murene.

Note personali: Persona tranquilla, sa essere estremamente severo ma è il primo ad andare nelle zone calde con i suoi uomini.
Sul retro del suo corpetto spicca una testa di falco finemente incisa mentre dietro la spalla destra ha tatuato un artiglio di falco simbolo dei Falchi di Chateaubriand di 8 anni prima. Tomacheck continua ad usare come arma individuale da fianco una Tanfoglio 9mm che gli venne regalata dal cognato prima di partire per Fort Aries ed è il suo oggetto più caro. Non ha la minima intenzione di lasciare che gli Aracnidi, che ha imparato a rispettare ed a odiare con eguale intensità, gli facciano perdere anche un solo altro uomo e si comporterà di conseguenza.
Non tollera assolutamente la minima prova di vigliaccheria (o di sconsiderata bravura) che metta a repentaglio l'incolumità della sua unità. Gli è stato dato l'incarico di rimettere in moto l'unità ed è deciso a rispettare la sua consegna. E' sentimentalmente legato al Sottotenente di Vascello Marina Diaz, copilota dello Shuttle 'Ursinus' in forza all'unità Falchi.