Nome: Axel Holsen Età: 20 anni Altezza: 186 cm Peso: 84 kg Occhi: grigi Capelli: neri Occupazione: Caporale unità Jokers |
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Curriculum: Axel Holsen nacque la primavera del ‘34 su Körkarlen, uno sfigatissimo quanto florido avamposto coloniale nel sistema di Kochab.
Il padre naturale, il Capitano Fadey Vasylko [Kiev, Ucraina, Terra 2201; Körkarlen, Kochab 2233 ], perì sei mesi dopo durante la prima offensiva aracnide in seguito al bombardamento e alla successiva esplosione del reattore principale dell'aggregato urbano di Körkarlen. I danni diretti della pioggia meteorica e i successivi, derivati dalle seguenti esplosioni, deteriorarono irreparabilmente il delicato equilibrio della comunità, rendendo impossibile la bonifica degli insediamenti agricoli ed il ripristino delle installazioni industriali.
A seguito della disfatta, la presenza Federale nel settore divenne praticamente nulla e i coloni sopravvissuti, ormai privi d'ogni forma di sostentamento autonomo, furono invitati a ripiegare verso comunità più sicure o in molti casi a ritirarsi verso il sistema solare.
La madre, l'astrofisica Karen Holsen senza Cittadinanza con idee politiche alquanto discutibili, a seguito della perdita della colonia di Körkarlen, rimpatriò stabilendosi nella propria cittadina natale: Frederiksberg, felice sobborgo residenziale di Kopenhagen.
L'infanzia di Axel trascorse serena e senza particolari episodi; completò senza eccessivi problemi il percorso scolastico standard prediligendo discipline d'ordine scientifico.
Al raggiungimento dell’età legale, sognando di stare su un caccia stellare, si fiondò ad arruolarsi nel Servizio Federale, superò ogni test ma, secondo gli esaminatori, sarebbe potuto salire su una nave stellare solo come passeggero. Ripiegò a malincuore per la Fanteria Mobile e, superato il corso d’addestramento, dove temporaneamente ebbe l’incarico di caposquadra, fu assegnato all’unità degl’Angeli Caduti di Lassalle. All’interno dell’unità si scontrò "frontalmente" con una realtà piuttosto irritante. Cercando di sfuggire all’incomprensibile atmosfera permeata d’infida indifferenza, decise di fare domanda di riassegnazione: trasferito a Hereford [Gran Bretagna, Terra] superò a pieni voti il corso “sopravvivenza e combattimento” guadagnando la specializzazione di Incursore dove la forte competitività e l’atmosfera goliardica lo appassionarono a tal punto da indurlo a porsi ancora più duramente alla prova.
Il corso di “Paracatudismo e Paracatudismo orbitale” durò otto settimane e gli fecero guadagnare il famoso “cono gelato” e uno spiccato senso del dovere. Successivamente fu dislocato nell’unità mobile dei Jokers, un corpo imbarcato di stanza ai confini della zona di quarantena del secondo quadrante.
Ritrovato in fin di vita dal personale del Gholia a bordo di una scialuppa di salvataggio proveniente dalla base orbitante Peleo sistema Nereo è attualmente privo di memoria.
Note personali: Axel ama presentarsi come un buontempone, uno sbeffeggiatore. Sembra sempre alla costante ricerca del lato umoristico in qualsiasi situazione, fuggendo il dolore e la tristezza e cercando continuamente di distogliere chi gli sta accanto da pensieri cupi o seriosi.
In contrapposizione a tutto ciò, nonostante la sua dedizione all'ideale Federale, appare un eterno scontento, un iconoclasta, un ostinato libero pensatore sempre in rotta con il sistema. L'arruolamento ha steso un forte contrasto con le idee pacifiste materne, rivelando un temperamento contestatario probabilmente dettato da un innato e irrefrenabile desiderio: volare fra le stelle.
Prima della sua repentina scomparsa, era legato da una forte amicizia a Hassel Bjorke, suo sincero e leale amico sin dalla prima infanzia; ed appunto, un po' per emulare il suo compianto amico, un po' perché forse è proprio ineluttabilmente deficiente, adora mostrare il lato più infantile, stupido e goliardico di se.
Alto e piuttosto ben piantato, nonostante la natura l'abbia favorevolmente dotato, si è sempre dimostrato un deludente atleta. Agile ma più svogliato d'un bradipo, ha sempre concentrato le sue attenzioni su attività particolarmente pericolose. Corse d'auto o gare di velocità non hanno fatto che accentuare e sviluppare quelle attitudini che da sempre sono state l'oggetto degli incubi della madre: l'innato desiderio d'entrare all'accademia della Flotta.