POE
Il Protocollo Operativo Europeo è alla base dell'operato dell'EIE, sono delle regole e delle procedure da seguire durante le indagini e la risoluzione di un caso. E' stato fatto sia per dare un metodo di lavoro sia per far sì che in ogni stato in cui si andrà ad operare ci siano le stesse modalità di intervento.
PROTOCOLLO OPERATIVO EUROPEO
Roma 20 Febbraio 2000
Art. 1- Le procedure e le regole illustrate nel seguente protocollo hanno valore in tutte le situazioni ed in tutti gli stati sottoscriventi.
Art. 2- Tutti i membri di una squdra devono rispettare i propri ruoli ed i propri gradi
Art. 3- I membri di una squadra devono lavorare insieme, devono collaborare e devono prendere tutte le decisioni di comune accordo, in casi speciali, a discrezione del capo-squadra, si può passare ad una votazione informale.
Art. 4- Tutte le iniziative personali che possono mettere in pericolo la squadra e/o la missione sono assolutamente vietate e punibili.
Art. 5- Le missioni vanno seguite fino alla fine, quindi ogni squadra potrà avere una sola missione per volta.
Art. 6- Nel caso la missione si dirami, il capo-squadra, tenendo conto della volontà degli altri membri della squadra e della situazione deciderà se seguire anche questa pista ,di lasciarla ad un'altra squadra disponibile o, se questa non ci fosse, di riprenderla in un secondo momento.
Art. 7- Durante o dopo la missione il capo-squadra può dare o togliere meriti e far avanzare o retrocedere di grado.
Art. 8- Il capo squadra può, durante la missione, dare incarichi o gradi temporanei, che poi dovranno essere ratificati a fine missione.
Art. 9- Le missioni sono tutte assolutamente segrete, nessuno, all'infuori dei membri dell'EIE e di altri che però dovranno essere dichiarati ad inizio missione, saprà dell'esistenza della squdra EIE e dei suoi scopi.
Art. 10- Le notizie riguardanti la missione sono tutte Top-Secret e nessuno può comunicarle ad una qualsiasi altra persona senza il consenso del capo squadra.
Art. 11- Poichè le forze dell'ordine non sanno dell'esistenza dell'EIE bisognerà agire tenendole fuori dalle indagini e in caso ci siano problemi con esse non si potrà fare affidamento sull'Ente.
Art. 12- Qualunque reato commesso, durante la missione, da un membro dell'EIE e che abbia contribuito alla riuscita di questa rimarrà inpunito.
Art. 13- Tutte le nuove scoperte o svolte nella missione a conoscenza di un membro di una squdra devono essere prima comunicate al capo-squadra e poi, a sua discrezione, comunicate al resto della squadra.
Art. 14- E' assolutamente vietato coinvolgere una qualsiasi altra persona, anche a sua insaputa, nelle indagini, senza il consenso del capo squadra.
Art. 15- Se, nel corso di una missione, ci dovessero essere situazioni decisamente strane e ambigue, anche a livello "paranormale" la missione và continuata tenendo conto di queste e risolvendole cercando la soluzione più plausibile e ragionevole.
Art. 16- Nel caso si verifichino le situazioni sopra citate e non si trovi una soluzione scientificamente valida, la squadra può continuare le indagini anche seguendo teorie apparentemente inspiegabili.
Art. 17- A caso chiuso il capo-squadra stila una conclusione, assegna i meriti e dopo un breve periodo di riposo, prende un'altra missione.